Mi chiamo Cristina e credo nella bellezza come forma di rispetto per lo spazio che abito. Curo con amore e dedizione la casa e il giardino della bifamiliare dove vivo.
L’unico neo che non mi rappresenta è l’ingresso incolto e trascurato che condivido con i miei vicini. Sono persone gentili e sempre disponibili, Luca e Sara. Negli anni abbiamo costruito un rapporto equilibrato fatto di discrezione e serenità.
Un giorno, stanca di vedere l’entrata disordinata, ho proposto loro di sistemarla dividendo le spese a metà, come da atto notarile. Hanno detto «Sì».
Io ho accettato il compromesso dell’asfalto, più economico della pavimentazione, ma il loro «No» in merito alla mia idea di un'aiuola fiorita da realizzare nell’angolo delle erbacce è stato perentorio.
«La pago io» ho deciso pur di vedere quel grigio accendersi di vita. L’ultimo tassello era una griglia di scolo, fondamentale per evitare che il loro garage si allagasse. Costo: seicento euro.



È successo il 31 ottobre 2020; quel giorno “La lezione dell’anitra” ha dato il via a una serie di articoli settimanali sul Giornale di Brescia racchiusi nella cornice della rubrica La Bellezza Nel Quotidiano per provare, con le parole, a sostenere i cuori appesantiti dalla sofferenza di un periodo difficile.