Aforismi, brani, poesie... perché la bellezza invada il mondo.
Dio creò il male?
- Dettagli
- Categoria: Parole belle
- Creato: Martedì, 19 Novembre 2013 18:06
- Visite: 2060
Un professore universitario sfidò i suoi alunni con questa domanda:
“Dio creò tutto quello che esiste?”
Uno studente rispose coraggioso: “Si lo fece”
“Dio creò tutto?”, domandò nuovamente il professore
”Si signore”, rispose il giovane.
Il professore replicò: “Se Dio creò tutto, allora Dio creò anche il male, perché il male esiste; allora Dio è cattivo”.
Lo studente rimase silenzioso.
Un altro studente alzò la mano e disse:”Posso fare una domanda, professore? Esiste il freddo?”
“Che razza di domanda è questa? Ovviamente che esiste, per caso non hai mai avuto freddo?”
Il ragazzo rispose: “In realtà signore, il freddo non esiste. Secondo le leggi della fisica, quello che consideriamo freddo, in realtà é l’assenza di caldo. Abbiamo creato quel termine per descrivere come ci sentiamo se non abbiamo caldo. Esiste l’oscurità?”, continuò lo studente.
Il professore rispose: “Ovviamente”, e lo studente: “Nuovamente si sbaglia, signore, neanche l’oscurità esiste. L’oscurità è in realtà l’assenza di luce. La luce si può studiare, l’oscurità non esiste. Un semplice raggio di luce strappa le tenebre e illumina la superficie nella quale finisce il fascio di luce. Oscurità è un termine che l’uomo ha sviluppato per descrivere quello che succede quando non c’è luce”.
Infine il giovane domandò al professore: “Signore esiste il male?”
Il professore rispose: “Ovviamente esiste, come ho detto all’inizio, vediamo crimini e violenza in tutto il mondo; queste cose sono il male"
A questo punto lo studente rispose: "Il male non esiste, signore. Il male è semplicemente l’assenza di Dio. È come ho detto prima, è un termine che l’uomo ha creato per descrivere l’assenza di Dio. Dio non creò il male. Mentre la fede o l’amore esistono, come esistono il caldo e la luce, il male è il risultato dell’umanità che non ha Dio nel suo cuore. E’ come il freddo quando non c’è caldo, o l’oscurità quando non c’è luce”.
Allora il professore, dopo aver annuito con la testa, restò in silenzio.
Il ragazzo si chiamava Albert Einstein.