Bianca Brotto

Diffondiamo Bellezza

  • Home
    Home This is where you can find all the blog posts throughout the site.
  • Tags
    Tags Displays a list of tags that have been used in the blog.
  • Bloggers
    Bloggers Search for your favorite blogger from this site.

C'È SEMPRE UN PUNTO BIANCO ANCHE NEL DOLORE

Posted by on in DIFFONDERE IL BENE
  • Font size: Larger Smaller
  • Hits: 61
  • 0 Comments
  • Subscribe to this entry
  • Print

Quel giorno, passando davanti al Duomo di Firenze, a Giacomo venne voglia di visitarlo, ma non certo pagando. Scoprì che era possibile entrate gratis solo nella zona riservata alle confessioni.

Il giovane non era mai andato a messa e, in quel periodo, ce l’aveva con tutti, in primis con sua moglie che era morta da due mesi lasciandolo solo con un bambino di 9 anni, poi con il mondo che sembrava non far caso ai drammi umani, infine con Dio che permetteva simili atrocità.

Non ci pensò due volte: «Almeno un angolo della Cattedrale me lo vedo» si disse varcando il portone di Santa Maria del Fiore, un tempo la chiesa più grande del mondo, e dirigendosi nella zona dei confessionali.

Subito la rabbia gli montò dentro nel vedere una donna in lacrime uscire da una bussola di legno; il desiderio di dirne 4 a quel sacerdote si fece pressante e, svelto, si accomodò di fronte alla grata.

Una voce melliflua lo sorprese. Non solo. Il gentilissimo sacerdote, dopo le preghiere di rito, iniziò a magnificare la perfezione della creazione dicendo: «Gioisci fratello caro, gioisci! La vita è un dono»

Giacomo rispose secco: «Veramente ho solo voglia di bestemmiare».

La reazione del prete lo spiazzò: «E allora bestemmia! Butta fuori la rabbia che hai e, quando l’avrai espulsa tutta, scoprirai cosa resta e cosa c’è sempre stato dentro di te. Ti stupirai. Quel che hai dentro, Chi tu realmente sei, non è rabbia, ma gioia».

Giacomo dovette aspettare 3 mesi, cadere da una scala e rompersi il collo del femore prima di comprendere quelle parole.

Quando gli venne diagnosticata la frattura, rifiutò sia il ricovero sia l’operazione e decise di attendere la guarigione stando immobile nel suo letto.

Per sua fortuna, trovò un medico che acconsentì a seguirlo a casa. Racconta: «Nella mia camera ero solo con il mio patire ed è stato lì che ho appreso la lezione; il fisico ha un dolore reale impossibile da togliere, quel che si può fare è solo attendere che, giorno dopo giorno, diminuisca.

Nel frattempo è importante dirigere la mente da un’altra parte perché se si sta focalizzati sul male, questo si acuisce. Compresi che non potevo evitarmi la sofferenza fisica, ma quella mentale sì, perché il dolore della psiche può essere reale solo se io faccio di quella realtà, la mia realtà».

Il giovane uomo si incendiò: «E non è tutto. Io volevo bestemmiare, il prete mi diceva “gioisci” e io non capivo finché il femore rotto non me l’ha mostrato facendomi vedere che, quando sono nel buio più totale, c’è sempre in me un 1% di luce che, se voglio, posso attivare, ad esempio dirigendo l’attenzione non al dolore fisico, ma a qualcosa di piacevole, cioè a quel’1%.

D’altronde ognuno di noi è come il simbolo del Tao che, con un cerchio metà bianco con un punto nero, e metà nero con un punto bianco, raffigura la realtà di tutte le cose».

 Giacomo sorride e io con lui osservando la Bellezza della Vita che utilizza persino l’espediente dell’ingresso gratuito in chiesa, per mostrarci il nostro essere, sempre e comunque, sfere luminose pulsanti di gioia.

Fra una frattura e la voglia di "fare a botte”, cerchiamo di ricordarci che quel puntino bianco esiste e che usarlo come tunnel d’uscita da quel che ci fa male, dipende da noi.

 

#18settembre2021
#GiornaleDiBrescia

0

Amo la vita, sempre, anche quando non la capisco, anche quando soffro, ancor di più quando esplodo di gioia; trovo sia un’avventura straordinaria che si rinnova ogni giorno, al sorgere del sole.


Suono di rado, ma con amore, il pianoforte e canto mentre guido. Non ho tempo per le frequentazioni sterili, ma non guardo l’orologio quando un amico ha bisogno di me; l’amicizia è un dono meraviglioso e mi ha salvato la vita.

Mi piace leggere, lasciarmi rapire dai notturni di Chopin e riempirmi con un bel film.


Adoro il fuoco, la fiamma viva, il calore che mi trasmette. Amo viaggiare e vivere le emozioni della natura, dell’arte e degli incontri inattesi. Quando posso fuggo all’isola d’Elba dove, nell’incedere lento e potente del mare, mi rigenero.



Non mi annoio mai, trovo che il semplice esistere nel presente sia entusiasmante.

Comments

  • No comments made yet. Be the first to submit a comment

Leave your comment

Guest
Guest Friday, 24 September 2021