Bianca Brotto

Diffondiamo Bellezza

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biancabrotto

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Amo la vita, sempre, anche quando non la capisco, anche quando soffro, ancor di più quando esplodo di gioia; trovo sia un’avventura straordinaria che si rinnova ogni giorno, al sorgere del sole.


Suono di rado, ma con amore, il pianoforte e canto mentre guido. Non ho tempo per le frequentazioni sterili, ma non guardo l’orologio quando un amico ha bisogno di me; l’amicizia è un dono meraviglioso e mi ha salvato la vita.

Mi piace leggere, lasciarmi rapire dai notturni di Chopin e riempirmi con un bel film.


Adoro il fuoco, la fiamma viva, il calore che mi trasmette. Amo viaggiare e vivere le emozioni della natura, dell’arte e degli incontri inattesi. Quando posso fuggo all’isola d’Elba dove, nell’incedere lento e potente del mare, mi rigenero.



Non mi annoio mai, trovo che il semplice esistere nel presente sia entusiasmante.

Inviato da il in PAROLE BELLE

L’uomo finge continuamente di essere quello che non è; è un modo per nascondere se stesso.
Chi è brutto cerca di sembrare bello, chi è preda di angosce cerca di sembrare felice, chi non sa niente cerca di dimostrare di sapere tutto. E le cose vanno avanti in questo modo. Se non diventi consapevole dei tre idioti che sono in te, non diventerai mai un saggio. È superando i tre idioti che si diventa realmente saggi.

Tutte le esperienze spirituali non sono altro che condizionamenti che la società ti ha dato. Non ti affidare troppo a queste cose, perché la morte ti costringerà a comprendere che hai vissuto una vita falsa… che l’occasione è andata perduta. Renditi conto che non hai nulla. Una volta compreso che non hai nulla, la paura scompare, perché è sempre una componente della convinzione di possedere qualcosa che può essere perduto: da qui viene la paura.

Quando realizzi il fatto che non sai nulla, che sei cieco, che non sai vedere… Questo è il primo passo verso la saggezza: capire che non sei saggio, capire che nessun trucco per nascondere questo fatto potrà esserti d’aiuto. Uno che capisce di essere ignorante è già sul sentiero. Uno che capisce di essere povero è già sul sentiero che porta al regno di Dio, il vero tesoro. Uno che capisce di essere cieco… i suoi occhi si stanno già aprendo. Uno che capisce di essere sordo prima o poi acquisterà la capacità di sentire e allora conoscerà la musica, la musica dell’esistenza.

Non cercare di creare l’opposto. Piuttosto, conosci l’intima qualità del tuo essere. Non la nascondere, spalancala al cielo. Se la nascondi, l’incoraggi, perché nell’oscurità essa cresce, e diventa sempre più grande, fino ad assumere proporzioni infinite. Spalancala alla luce, al cielo, all’aria ed essa muore… perché non può vivere nella luce. L’ignoranza è come le radici di un albero: se le esponi, muoiono, perché non possono sopravvivere alla luce. Esse vivono nell’oscurità, non possono sopravvivere all’aria pura.

Ma se ti nascondi, le aiuti a crescere. Ricordati questo: qualsiasi cosa tu senta dentro, non cercare di nasconderla, perché essa può essere nascosta solo dal suo opposto. E allora sarai sempre diviso, non sarai mai intero, non sarai mai in armonia. E soltanto la più profonda armonia interiore può conoscere l’armonia dell’universo.

Osho
Capitolo 5° da:la vera saggezza

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Inviato da il in PAROLE BELLE

Un esercizio consiste nel mettersi nudi davanti allo specchio e vedersi belli.
Provateci almeno una volta. Vi mettete davanti allo specchio, vi guardate e osservate come vi sentite, semplicemente. Perché come vi sentite voi, così vi vedono gli altri, quindi se voi vi sentite bene, vi stimate e vi amate davanti a uno specchio mentre siete nudi, gli altri non possono fare altrimenti.
 Sto usando l’espressione “non possono fare altrimenti” perché la realtà è costretta a seguirvi.


La realtà esterna non ha una volontà sua.
Non esiste un mondo fuori di me che possiede una volontà sua e che mi colpisce quando vuole.
La realtà esterna è solo un prolungamento della mia psicologia, per cui non può che re-agire a ciò che io sono e a come io cambio.


 Non si tratta di una filosofia, ma è proprio il modo in cui è costruito questo mondo, questa Matrix, questo colorato ologramma.


Il mondo esterno, i famosi altri, non prende mai iniziative, ma si limita a reagire a ciò che mi accade, anche se la maggior parte delle volte lo faccio inconsciamente, per cui non so mai cosa mi accadrà domani.
Ma che io lo possa prevedere o meno, resta il fatto che il mondo può solo re-agire a quello che io sono interiormente. Se io cambio, il mondo cambia.


Se ho un senso di colpa, incontro qualcuno che si comporta in maniera tale da farlo emergere.
Se dentro di me ho della rabbia latente, incontro qualcuno che la fa emergere.

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Legge di Attrazione
Come realizzare i nostri desideri

Questo post riprende il discordo già iniziato in quest’altro articolo: http://www.campoquantico.it/wordpress/avere-fede-ecco-lingrediente-segreto/>, dove ho evidenziato l’importanza della fede nell’atto di chiedere all’Universo l’oggetto dei nostri desideri.

In quell’articolo però uno dei concetti più importanti è stato solo accennato, e forse non ha ricevuto l’attenzione che meritava. Desidero allora riprendere il discorso per approfondire quello che secondo me è uno degli ingredienti indispensabili per chiedere all’Universo in maniera efficace.

In “Conversazioni con Dio”, Neal Donald Walsch spiega, attraverso le parole di Dio, che non possiamo avere ciò che desideriamo. Il concetto che sta alla base di questa affermazione è che se desideriamo qualcosa, ne stiamo di fatto denunciando la mancanza. E l’Universo che fa? Semplice, obbedisce alla nostra affermazione, mandandoci altra… mancanza.

Se la cosa vi sembra strana, va chiarito subito qual’è il meccanismo principale con cui noi creiamo la realtà, capito il quale possiamo sicuramente chiedere all’Universo con la massima efficacia.
Chiedere all’Universo qualcosa significa vibrare della stessa energia.

Nell’Universo tutto è energia. Tutto, anche la tastiera del computer che avete davanti e la sedia su cui siete seduti. L’energia si manifesta attraverso campi di forza (sto semplificando) che vibrano ad una certa frequenza.
I nostri pensieri vibrano anch’essi, dato che il pensiero è a sua volta una forma di energia.
Ebbene, le vibrazioni del nostro pensiero, attraverso il nostro subconscio, vengono irradiate all’esterno, e così attirano altre energie (cioè oggetto o eventi) che vibrano alla stessa frequenza.

In altre parole, per chiedere all’Universo una villa con piscina dovete emettere una vibrazione corrispondente. Ma attenzione. Non dovete emettere la vibrazione della villa con piscina, bensì (prendete nota) la vibrazione del possedere una villa con piscina.

Capita la differenza? E’ tutto lì il trucco.
In altre parole, se provate a chiedere all’Universo semplicemente pensando e immaginando una villa con piscina, difficilmente la otterrete. Dovete invece immaginare, anzi sentire di possedere una villa con piscina.
E’ la vibrazione del possesso che vi va diventare possessori di quel bene.

Dovete diventare ricchi dentro prima di diventarlo anche materialmente, ma questo lo avete già sentito dire altre mille volte. Ora sapete anche perché.

Nel precedente articolo avevo detto che tale vibrazione la si può ottenere solo con la fede di aver già ottenuto quel bene, e dicevo anche che è difficilissimo sentire dentro tale fede ogni volta che ci accingiamo a chiedere all’Universo.

La soluzione esiste, ed è proprio descritta da Dio nel libro di N. Donald Walsch.
Dio suggerisce all’autore di usare la preghiera in un modo diverso rispetto a quello che usiamo fare comunemente.
La preghiera non deve essere l’atto di chiedere all’Universo qualcosa, ma deve essere invece un momento di ringraziamento per aver già ricevuto quel qualcosa.

Chi comprende questa differenza ha in mano le chiavi della sua vita. Dimentichiamo quello che ci hanno sempre insegnato, e cioè che la preghiera deve essere un atto di supplica al Signore.
Il vero significato della preghiera è andato perduto nei secoli, ma ora siamo in grado di riconquistare la consapevolezza riguardo la modalità di utilizzare questo utilissimo strumento.

La preghiera quindi non deve mai essere un atto di supplica, bensì un atto di ringraziamento. Chi conosce il nostro vero potere e la nostra unione indissolubile con tutto l’Universo, sa che qualsiasi preghiera viene esaudita senza errore alcuno. Ricordate che con la preghiera ci rivolgiamo al potere che è in grado di creare interi Mondi. Pensate non sia in grado di materializzare una banale villa con piscina?

Allora invece di chiedere all’Universo, ringraziate quella enorme Potenza che è sempre al vostro servizio per aver già esaudito il vostro desiderio. Tutto è già lì, lo è sempre stato, dovete solo andare a prenderlo.
E allora fate all’Universo una dichiarazione di gratitudine per quello che è com’è.

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Inviato da il in PAROLE BELLE

Fino a che la tua sofferenza emozionale è parte del senso di chi sei, del tuo Sé, resisterai o saboterai inconsapevolmente qualunque tentativo di guarirla.
Quando fai della sofferenza una identità, non te ne potrai liberare.
Anche se vedere d’improvviso che sei o che sei stato attaccato alla sofferenza può essere scioccante, nel momento in cui te ne rendi conto, hai spezzato l’attaccamento.

Eckhart Tolle – Il potere di adesso

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Inviato da il in NUOVI ORIZZONTI

 
l cancro è un fenomeno naturale. Si può convivere e può autoguarirsi. Lo conferma una ricerca svizzera
By Edoardo Capuano - Posted on 04 gennaio 2014

E se con il cancro si potesse convivere?

La domanda suona provocatoria, ma la risposta è affascinante: sì.

Volete le prove?

Durante l'8° Congresso nazionale di medicina omeopatica di Verona (1), tenutosi nel novembre 2008, sono stati presentati i risultati di autopsie eseguite in Svizzera su cadaveri di persone morte non per malattia – per esempio, in un incidente stradale – e il loro esito ha comprovato che molte di loro avevano uno o più tumori, ma non sapevano di averli.

In questa specifica indagine è risultato qualcosa di sconvolgente:

Il 38% delle donne (tra i 40 e 50 anni) presentavano un tumore (in situ) al seno;

Il 48% degli uomini sopra i 50 anni presentavano un tumore (in situ) alla prostata;

Il 100% delle donne e uomini sopra i 50 anni presentavano un tumore (in situ) alla tiroide.

Con tumore in situ s’intende un tumore chiuso, chiuso nella sua capsula, non invasivo che può rimanere in questo stadio per molto tempo e anche regredire.

Che di tumore si può anche non morire, lo conferma anche lo psicologo clinico e sociale Luigi De Marchi, autore di numerosi saggi conosciuti a livello internazionale: «Non è una rarità che, nelle autopsie sui cadaveri di vecchi contadini delle nostre valli più sperdute, ho trovato tumori regrediti e neutralizzati naturalmente dall’organismo: era tutta gente che era guarita da sola del suo tumore ed era poi morta per altre cause, del tutto indipendenti dalla patologia tumorale».

Esponendo i suoi dubbi sull’utilità delle diagnosi e delle terapie antitumorali, De Marchi (2) afferma: «Se la tanto conclamata diffusione delle patologie cancerose negli ultimi decenni in tutto l’Occidente avanzato fosse solo un’illusione ottica, prodotta dalla diffusione delle diagnosi precoci di tumori che un tempo passavano inosservati e regredivano naturalmente? E se il tanto conclamato incremento della mortalità da cancro fosse solo il risultato sia dell’angoscia di morte prodotta dalle diagnosi precoci e dal clima terrorizzante degli ospedali, sia della debilitazione e intossicazione del paziente prodotte dalle terapie invasive, traumatizzanti e tossiche della Medicina ufficiale? Insomma, se fosse il risultato del blocco che l’angoscia della diagnosi e i danni delle terapie impongono ai processi naturali di regressione e guarigione dei tumori?».

Di certo, sappiamo che nel corso della vita è “normale” sviluppare tumori, la stessa Medicina sa bene che sono migliaia le cellule tumorali prodotte ogni giorno dall’organismo. Queste, poi, vengono distrutte e/o fagocitate dal Sistema Immunitario, se l’organismo funziona correttamente.

Molti tumori possono addirittura regredire, se la nostra energia vitale risanatrice (la Vis Medicratix Naturae) è libera di agire.

Ma cosa succede al meccanismo vitale di autoguarigione, se dopo una diagnosi di cancro la vita viene letteralmente sconvolta dalla notizia del male? Succede che viene data forza alla malattia piuttosto che alla possibilità di guarigione. E siccome la Fisica Quantistica ci insegna che l'osservatore cambia l'osservatoe che la nostra realtà dipende dalla “possibilità” che scegliamo all'interno del campo, ecco che il tumore ne esce rafforzato.

Inoltre, a livello biochimico, non bisogna dimenticarsi che la chemioterapia distrugge tutte le cellule che si duplicano velocemente, come quelle cancerose, ma anche come quelle del sistema immunitario. Ecco che quindi la chemio elimina sì le cellule malate, ma anche quelle che dovrebbero farci guarire. Infatti, nei migliori dei casi, la chemio potrà contrastare l'80% del tumore, e il restante 20% sarà debellato sempre e solo dal nostro organismo. Sottoporsi a una seduta di chemio non è quindi sempre così vantaggioso, soprattutto alla luce del fatto che oggi è risaputo che i chemioterapici sono loro stessi concausa nello sviluppo dei tumori.

Qualche esempio?

Una vasta ricerca condotta per 23 anni dal prof. Hardin B. Jones, fisiologo dell’Università della California, oltre a denunciare l’uso di statistiche falsate, provò che i malati di tumore che NON si sottopongono alle tre terapie canoniche (chemio, radio e chirurgia) sopravvivono più a lungo o almeno quanto coloro che ricevono queste terapie. (3)

Il prof. Jones ha dimostrato che le donne malate di cancro alla mammella che hanno rifiutato le terapie convenzionali hanno mostrato una sopravvivenza media di 12 anni e mezzo, quattro volte superiore a quella di 3 anni raggiunta da coloro che si sono invece sottoposte alle cure complete. (4)

Un’altra ricerca pubblicata su The Lancet del 13/12/1975 (che riguarda 188 pazienti affetti da carcinoma inoperabile ai bronchi), dimostra che la vita media di quelli trattati con chemioterapia è stata di 75 giorni, mentre quelli che non ricevettero alcun trattamento ebbero una sopravvivenza media di 120 giorni. (5)

Su questo blog, non vogliamo spingervi a rifiutare di sottoporvi agli esami, agli screening e ai trattamenti oncologici ufficiali, ma intendiamo fornire semplicemente delle informazioni che normalmente vengono oscurate, e che invece potrebbero aiutare la scelta terapeutica di una persona.

Va sottolineato, infatti, che gli studi parlano di tumori “in situ”, cioè senza metastasi. Se il tumore è localizzato, il sistema immunitario del nostro corpo ha ancora tutte le risorse per poterlo controllare, farlo regredire o addirittura debellare del tutto. Questo perché le cellule impazzite del cancro sono semplicemente cellule che hanno ricevuto un errore informazionale e che, quindi, hanno smesso di funzionare correttamente. Dando loro le giuste informazioni, esse possono ristabilire la loro corretta funzionalità. La nostra forza vitale opera esattamente in questo modo: corregge gli errori informazionali che il nostro corpo riceve quando è sottoposto quotidianamente a diversi tipi di stress.

Il Dr. Marco Fincati, ideatore del Metodo RQI, parte proprio da questi principi per ripristinare nel corpo i corretti flussi di energia, attraverso tre soluzioni che affrontano i tre livelli della nostra persona (materia, energia e spirito) e che debellano i diversi tipi di stress (squilibri dei cinque elementi, tossine, elettrosmog, stress emotivo) che, più o meno consapevolmente, rischiamo di subire.

«Ogni cellula malata è una cellula che non riceve amore. Infatti, in situazioni di stress, il nostro corpo attiva il sistema simpatico, un meccanismo di protezione. È la paura che attiva il nostro sistema simpatico. Spesso, nella società moderna, a causa di paure generate da credenze limitanti, lo attiviamo più del necessario. In questo modo, inibiamo il sistema parasimpatico che, al contrario, è il meccanismo di crescita e sviluppo del nostro corpo che ci permette di rimanere sempre in uno stato di perfetto equilibrio e benessere. Quando siamo in parasimpatico siamo in amore e le nostre cellule ricevono tutte le giuste informazioni per mantenersi in buona salute».

Come la psicologia, le malattie psicosomatiche e le guarigioni spontanee confermano, tutti i comandi che il nostro copro riceve partono dalla nostra mente. Ma non da quella conscia: il 95% è infatti controllato dal nostro subconscio. Il problema, è che oggi facciamo fatica a mettere in comunicazione tra loro i nostri due pensieri, conscio e inconscio. Il Metodo RQI, attraverso un approccio scientifico e test kinesiologici, ci insegna a comunicare con l'inconscio e a diventare consapevoli dei meccanismi che sostengono la nostra vita.

Fonti:

(1) Conferenza “Medicalizzazione della vita e comunicazione sanitaria” del Dottor Gianfranco Domenighetti – già Direttore sanitario del Canton Ticino – tenuta il 22 novembre 2008 al VIII° Congresso nazionale di medicina omeopatica di Verona.

(2) Medicina kaput col mito del placebo?, Luigi De Marchi www.luigidemarchi.it/innovazioni/educazione/articoli/01_medicinakaput.html

(3) “Il tradimento della medicina”, Alberto Mondini

(4) Idem

(5) Idem

Fonte: metodorqi.blogspot.it

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Inviato da il in VIVERE CON PASSIONE

Stare bene con se stessi :


Stare bene con se stessi è un punto di arrivo, però bisogna partire da una domanda: chi sono io? Nel momento stesso in cui mi rispondo: sono una parte dell'Universo, sono una cellula di un corpo meraviglioso, sono un granellino di sabbia, non sono qui per caso, il più è fatto.

Poiché io non starò bene con me stesso aderendo alla società o ottenendo l'approvazione degli altri, ma quando - assecondando la mia natura, il mio essere che parla attraverso il mio Istinto - saprò intimamente di aver fatto ciò che era giusto fare e sentirò in me tangibile l'Armonia.

Che cosa può disturbare quest'Armonia? Sempre l'occhio della società, sempre l'occhio dell'altro, sempre le aspettative che non ho realizzato e le conseguenti delusioni dopo le mie aspettative fallite. Tutto ciò tende a destabilizzarmi e a non farmi stare bene con me stesso. Star bene con se stessi è uno stato di grazia che deve essere sempre perseguito in quanto abbiamo gli strumenti per stare bene. Quando cerchiamo questi strumenti dobbiamo essere consapevoli di non poterli trovare nella nostra mente o in una tecnica esterna, momentanea: dobbiamo cercarli volendo aderire a noi stessi con la Consapevolezza di essere una parte del Tutto.


Può sembrare un discorso che ruota su se stesso, e in un certo senso lo è, perché se mi identifico nella personalità, se ho delle esigenze sociali, delle aspettative che devono essere soddisfatte, il raggiungimento dello star bene con me stesso passerà attraverso delle modalità sempre suscettibili di alti e bassi, in quanto dipenderò sempre dagli altri, dai risultati che riesco a raggiungere e dall'impatto che ho sull'altro, da come mi guarda l'altro, da come mi giudica: sarò soddisfatto di me quando avrò l'approvazione e insoddisfatto quando non l'avrò.


Se invece mi pongo come un essere energetico che fa tanti esperimenti, senza altro scopo nella mia vita che quello di arrivare a capirmi, allora sarò pago, soddisfatto quando avrò trovato delle risposte prive di aspettative oltre quella di vivere in Armonia. Quest'Armonia sarà tangibile nel momento in cui toglierò dalla mia Vita tutto ciò che è esterno.


L'esteriorità può rappresentare uno stimolo a riflettere ma non deve essere condizionante. Se un'altra persona mi vede diversamente da come mi vedo io non ha automaticamente ragione, ma semplicemente mi incita a riflettere; se dopo la riflessione torno all'idea che avevo di me stesso e che è diversa da quella della persona, devo continuare ad essere me stesso serenamente.

Quindi lo stare bene con noi stessi va oltre l'accettazione degli altri, oltre l'approvazione della società e anche oltre i risultati che raggiungiamo con le nostre azioni: posso avere un risultato assolutamente deludente in campo pratico, ma nel mio agire, nello svolgere quell'evento ho profuso talmente tanta conoscenza di me stesso, tanta intenzionalità giusta, positiva, che alla fine sono più che soddisfatto del risultato energetico, anche quando il risultato pratico dovesse essere deludente.


A questo punto starò comunque bene, pure se agli occhi degli altri potrò sembrare un fallito, un voltagabbana o una persona non affidabile.

FONTE:  taichichuanflavio@hotmail.com

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Inviato da il in RAGGIUNGERE IL SOGNO

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Inviato da il in DIFFONDERE IL BENE

 Sarebbe bello, con le persone a noi più care, cogliere l'occasione di ogni Natale per fare il punto sulla nostra vita:

Cosa mi ha insegnato la vita quest'anno?
Sono diventata più forte o più debole?
Vedo ancora i problemi con gli stessi occhi dello scorso anno? O forse alcuni sono diventati più leggeri e altri più pesanti?
C'è stato in particolare qualcosa che mi ha stra-volto (volto altrove) lo sguardo? E se c'è stato, ne ho avuto paura e l'ho messo sotto il cuscino, o ne ho fatto un motore che mi sta portando verso nuovi lidi?

Pensa che dono grande sarebbe se ragionassimo sulle nostre vite ad alta voce tutti insieme... Ogni esperienza diventerebbe ricchezza per gli altri.

Questo per me dovrebbe essere il Natale. Occasione di confronto con se stessi in primis, con gli altri poi, per consapevolizzare i risultati raggiunti e ripartire, rinascere, con obiettivi sempre più evoluti.

Buon Natale a tutti,
di cuore!

Bianca
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It would be nice if we take the opportunity of every Christmas, to take stock of our lives with the people we are close to:

What has life taught me this year?
Am I stronger or weaker?
Am I still seeing problems with the last year eyes? Or maybe are some of them lighter and some other heavier now?
Did anything overturned me (turned my gaze over)? And if it’s so, does it scared me and I hided it under the pillow, or I made it an engine that is now taking me to new shores?

Imagine what a great gift would be if we think about our lives out loud and all together ... Any experience would become a value for the others.

This should be Christmas for me. An opportunity for discussion with yourself first, then with the other, to empower the achievements and start again, reborn, with more and more advanced goals.

Merry Christmas to all,
With love!

Bianca

 

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Video condiviso da il in VIVERE CON PASSIONE
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"A tutti i folli. I solitari. I ribelli. Quelli che non si adattano. Quelli che non ci stanno. Quelli che sembrano sempre fuori luogo. Quelli che vedono le cose in modo differente. Quelli che non si adattano alle regole. E non hanno rispetto per lo status quo. Potete essere d'accordo con loro o non essere d'accordo. Li potete glorificare o diffamare. L'unica cosa che non potete fare è ignorarli. Perché cambiano le cose. Spingono la razza umana in avanti. E mentre qualcuno li considera dei folli, noi li consideriamo dei geni. Perché le persone che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo sono coloro che lo cambiano davvero."

Steve Jobs

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Non è importante quello che accade attorno a noi, ma come noi reagiamo in base a quegli accadimenti.

Ciò che siamo dipende dalle nostre abitudini di pensiero e le nostre abitudini di pensiero devono essere sottoposte al nostro controllo. La mente si affolla di tanti pensieri negativi, proprio come fanno le erbacce con i fiori in un giardino: essi soffocano i pensieri positivi e la fiducia.


I nostri dubbi ci tradiscono e ci fanno perdere, con la paura di tentare, il buono che potremmo ottenere.


Occorrono percezione, esercizio e volontà per addestrare la mente a nuovi modi di pensare ed il corpo a nuovi modi di agire.


Se sorvegliamo i nostri pensieri, i nostri pensieri sorveglieranno noi.

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Inviato da il in DIFFONDERE IL BENE

Una lezione d'amore di Alessandro d'Avenia... 18 minuti, non sono riuscita a staccarmi dal video e, sul finire, ho sentito le lacrime bagnarmi il viso...

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Inviato da il in RIDERE

In una radioemittente canadese danno un premio da 1.000 a
5.000 dollari alla persona che racconta la storia vera più
imbarazzante capitata, di quelle che ti fanno venir voglia
di buttarti dal quinto piano.
Questa è la storia che ha vinto 5.000 dollari:


Avevo un appuntamento dal ginecologo fissato per questa
settimana, ma... continua a leggere alla pagina:

http://www.onedream.biz/index.php/it/argomenti/ridere/131-imbarazzante-ma-vera

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Inviato da il in PAROLE BELLE

Miguel Ruiz... ma allora l'amore non esiste proprio?

Leggi qui: http://www.onedream.biz/index.php/it/argomenti/parole-belle/120-l-uomo-che-non-credeva-nell-amore-miguel-ruiz

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Inviato da il in RIDERE

A una riunione di femministe di tutto il mondo, parla le delegata tedesca:
”Un po’ di tempo fa ho detto a mio marito: Franz, non cucino più!...


VAI E RIDI ALLA PAGINA: http://www.onedream.biz/index.php/it/argomenti/ridere/118-femministe

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Inviato da il in PAROLE BELLE

“Alla fine della giornata cosa conta davvero? Non molto. Davvero non molto conta. Alla fine della giornata, se hai sorriso più di quanto ti sei accigliato, se hai riso più di quanto hai pianto, se hai detto alla tua famiglia e ai tuoi amici che li ami, se ti sei divertito parecchio facendo quello che fai per vivere, allora è stata una buona giornata”. Larry Winget

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Inviato da il in RIDERE

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Inviato da il in PAROLE BELLE

Se pensate Amore, elevate anche le vibrazioni di un animale. La forza del pensiero è molto importante. È il legame che vi mette in armonia con tutto l’Universo, con tutti i regni, con tutti i mondi. Quando saprete veramente utilizzare la forza del vostro pensiero non avrete neppure più bisogno di venire su questo mondo, perché avrete capito. Avrete capito cos’è l’evoluzione, avrete capito cos’è l’Amore, avrete capito cos’è Dio… »

...

L’immaginazione, può essere creatrice ?
« L’immaginazione è creatrice , IL PENSIERO È TUTTO. Pensate alla Luce, sarete Luce, pensate all’ombra, sarete ombra. Cos’è l’immaginazione ? Creazione mentale. È per questo che dovete imparare a pensare bene. L’immaginazione fa parte della vita, fa parte dell’uomo.

...

A proposito di lavoro, potete parlarci dell’inquinamento dei nostri pensieri su noi stessi e su tutto ciò che ci circonda ?
« È una buona domanda. L’inquinamento dei  pensieri è qualcosa che consideriamo molto grave, a volte perfino drammatico. Perché è un incatenamento. Quando emanano pensieri di tristezza, di paura, di preoccupazione, di dubbio, tutte le emozioni di involuzione, le emozioni di turbamento
, questi pensieri sono creati e rimangono.

...
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Inviato da il in RAGGIUNGERE IL SOGNO

ciao... ho letto le varie rubriche.

spero presto di poter contribuire anch'io!

per adesso ti dico solo grazie!!!!!

Alessandra

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