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Il blog felice
Der Blog vom Glück
The happy blog

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PAROLE BELLE

E tu mi chiedi cosa sia un rimpianto con una parola? È la parola: – Peccato!

Perché prima o poi dimentichi il profumo svanito degli amori finiti.

Quel che rimane è l’odore pungente del mai vissuto.

È il pensiero di aver avuto accanto la felicità e di essersela lasciata sfuggire dalle mani, per gli occhi avvelenati sempre da ieri e mai dissetati da nuovi domani_

(Massimo Bisotti)

 

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Non importa cosa contiene il momento presente,

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Inviato da il in PAROLE BELLE

L’uomo finge continuamente di essere quello che non è; è un modo per nascondere se stesso.
Chi è brutto cerca di sembrare bello, chi è preda di angosce cerca di sembrare felice, chi non sa niente cerca di dimostrare di sapere tutto. E le cose vanno avanti in questo modo. Se non diventi consapevole dei tre idioti che sono in te, non diventerai mai un saggio. È superando i tre idioti che si diventa realmente saggi.

Tutte le esperienze spirituali non sono altro che condizionamenti che la società ti ha dato. Non ti affidare troppo a queste cose, perché la morte ti costringerà a comprendere che hai vissuto una vita falsa… che l’occasione è andata perduta. Renditi conto che non hai nulla. Una volta compreso che non hai nulla, la paura scompare, perché è sempre una componente della convinzione di possedere qualcosa che può essere perduto: da qui viene la paura.

Quando realizzi il fatto che non sai nulla, che sei cieco, che non sai vedere… Questo è il primo passo verso la saggezza: capire che non sei saggio, capire che nessun trucco per nascondere questo fatto potrà esserti d’aiuto. Uno che capisce di essere ignorante è già sul sentiero. Uno che capisce di essere povero è già sul sentiero che porta al regno di Dio, il vero tesoro. Uno che capisce di essere cieco… i suoi occhi si stanno già aprendo. Uno che capisce di essere sordo prima o poi acquisterà la capacità di sentire e allora conoscerà la musica, la musica dell’esistenza.

Non cercare di creare l’opposto. Piuttosto, conosci l’intima qualità del tuo essere. Non la nascondere, spalancala al cielo. Se la nascondi, l’incoraggi, perché nell’oscurità essa cresce, e diventa sempre più grande, fino ad assumere proporzioni infinite. Spalancala alla luce, al cielo, all’aria ed essa muore… perché non può vivere nella luce. L’ignoranza è come le radici di un albero: se le esponi, muoiono, perché non possono sopravvivere alla luce. Esse vivono nell’oscurità, non possono sopravvivere all’aria pura.

Ma se ti nascondi, le aiuti a crescere. Ricordati questo: qualsiasi cosa tu senta dentro, non cercare di nasconderla, perché essa può essere nascosta solo dal suo opposto. E allora sarai sempre diviso, non sarai mai intero, non sarai mai in armonia. E soltanto la più profonda armonia interiore può conoscere l’armonia dell’universo.

Osho
Capitolo 5° da:la vera saggezza

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Inviato da il in PAROLE BELLE

Un esercizio consiste nel mettersi nudi davanti allo specchio e vedersi belli.
Provateci almeno una volta. Vi mettete davanti allo specchio, vi guardate e osservate come vi sentite, semplicemente. Perché come vi sentite voi, così vi vedono gli altri, quindi se voi vi sentite bene, vi stimate e vi amate davanti a uno specchio mentre siete nudi, gli altri non possono fare altrimenti.
 Sto usando l’espressione “non possono fare altrimenti” perché la realtà è costretta a seguirvi.


La realtà esterna non ha una volontà sua.
Non esiste un mondo fuori di me che possiede una volontà sua e che mi colpisce quando vuole.
La realtà esterna è solo un prolungamento della mia psicologia, per cui non può che re-agire a ciò che io sono e a come io cambio.


 Non si tratta di una filosofia, ma è proprio il modo in cui è costruito questo mondo, questa Matrix, questo colorato ologramma.


Il mondo esterno, i famosi altri, non prende mai iniziative, ma si limita a reagire a ciò che mi accade, anche se la maggior parte delle volte lo faccio inconsciamente, per cui non so mai cosa mi accadrà domani.
Ma che io lo possa prevedere o meno, resta il fatto che il mondo può solo re-agire a quello che io sono interiormente. Se io cambio, il mondo cambia.


Se ho un senso di colpa, incontro qualcuno che si comporta in maniera tale da farlo emergere.
Se dentro di me ho della rabbia latente, incontro qualcuno che la fa emergere.

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Legge di Attrazione
Come realizzare i nostri desideri

Questo post riprende il discordo già iniziato in quest’altro articolo: http://www.campoquantico.it/wordpress/avere-fede-ecco-lingrediente-segreto/>, dove ho evidenziato l’importanza della fede nell’atto di chiedere all’Universo l’oggetto dei nostri desideri.

In quell’articolo però uno dei concetti più importanti è stato solo accennato, e forse non ha ricevuto l’attenzione che meritava. Desidero allora riprendere il discorso per approfondire quello che secondo me è uno degli ingredienti indispensabili per chiedere all’Universo in maniera efficace.

In “Conversazioni con Dio”, Neal Donald Walsch spiega, attraverso le parole di Dio, che non possiamo avere ciò che desideriamo. Il concetto che sta alla base di questa affermazione è che se desideriamo qualcosa, ne stiamo di fatto denunciando la mancanza. E l’Universo che fa? Semplice, obbedisce alla nostra affermazione, mandandoci altra… mancanza.

Se la cosa vi sembra strana, va chiarito subito qual’è il meccanismo principale con cui noi creiamo la realtà, capito il quale possiamo sicuramente chiedere all’Universo con la massima efficacia.
Chiedere all’Universo qualcosa significa vibrare della stessa energia.

Nell’Universo tutto è energia. Tutto, anche la tastiera del computer che avete davanti e la sedia su cui siete seduti. L’energia si manifesta attraverso campi di forza (sto semplificando) che vibrano ad una certa frequenza.
I nostri pensieri vibrano anch’essi, dato che il pensiero è a sua volta una forma di energia.
Ebbene, le vibrazioni del nostro pensiero, attraverso il nostro subconscio, vengono irradiate all’esterno, e così attirano altre energie (cioè oggetto o eventi) che vibrano alla stessa frequenza.

In altre parole, per chiedere all’Universo una villa con piscina dovete emettere una vibrazione corrispondente. Ma attenzione. Non dovete emettere la vibrazione della villa con piscina, bensì (prendete nota) la vibrazione del possedere una villa con piscina.

Capita la differenza? E’ tutto lì il trucco.
In altre parole, se provate a chiedere all’Universo semplicemente pensando e immaginando una villa con piscina, difficilmente la otterrete. Dovete invece immaginare, anzi sentire di possedere una villa con piscina.
E’ la vibrazione del possesso che vi va diventare possessori di quel bene.

Dovete diventare ricchi dentro prima di diventarlo anche materialmente, ma questo lo avete già sentito dire altre mille volte. Ora sapete anche perché.

Nel precedente articolo avevo detto che tale vibrazione la si può ottenere solo con la fede di aver già ottenuto quel bene, e dicevo anche che è difficilissimo sentire dentro tale fede ogni volta che ci accingiamo a chiedere all’Universo.

La soluzione esiste, ed è proprio descritta da Dio nel libro di N. Donald Walsch.
Dio suggerisce all’autore di usare la preghiera in un modo diverso rispetto a quello che usiamo fare comunemente.
La preghiera non deve essere l’atto di chiedere all’Universo qualcosa, ma deve essere invece un momento di ringraziamento per aver già ricevuto quel qualcosa.

Chi comprende questa differenza ha in mano le chiavi della sua vita. Dimentichiamo quello che ci hanno sempre insegnato, e cioè che la preghiera deve essere un atto di supplica al Signore.
Il vero significato della preghiera è andato perduto nei secoli, ma ora siamo in grado di riconquistare la consapevolezza riguardo la modalità di utilizzare questo utilissimo strumento.

La preghiera quindi non deve mai essere un atto di supplica, bensì un atto di ringraziamento. Chi conosce il nostro vero potere e la nostra unione indissolubile con tutto l’Universo, sa che qualsiasi preghiera viene esaudita senza errore alcuno. Ricordate che con la preghiera ci rivolgiamo al potere che è in grado di creare interi Mondi. Pensate non sia in grado di materializzare una banale villa con piscina?

Allora invece di chiedere all’Universo, ringraziate quella enorme Potenza che è sempre al vostro servizio per aver già esaudito il vostro desiderio. Tutto è già lì, lo è sempre stato, dovete solo andare a prenderlo.
E allora fate all’Universo una dichiarazione di gratitudine per quello che è com’è.

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